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4月14日 Pomeridiano per i tempi più buiIl mio ultimo post era di novembre e parlava della scoperta di Facebook.
Siamo ad Aprile e il mio blog non l'ho più considerato. Una relazione tra le due cose ci deve essere per forza. Oggi ho un po' sentito il bisogno di tornare a scrivere per ricordarmi tra un paio di anni delle vecchie cazzate, testimonianze per il futuro, un po' di testamento biologico. Faccialibro è un luogo caotico all'insegna della curiosità e della ciana. Oggi ho sentito di voler prendere un pomeriggio per me, per me e basta. E se devo scrivere delle mie riflessioni serie e/o delle mie memorabili cazzate lo faccio qui, non su Facebook. Allora sono uscita ho fatto una lunga passeggiata senza meta, senza compagnia, senza musica nelle orecchie. Mi sono circondata di suoni e rumori, di profumi e di situazioni visive. Mi sono presa un pomeriggio per me, ma in fondo per considerarmi affatto. E poi mi fa bene camminare, mi fa sentire bene. Faccio quel po' di moto che tutti i dottori vorrebbero facessi e poi sono orgogliosa di me. Non inquino e riesco a prendermi i miei tempi, con calma. Ho preso quattro ore dalla mia quotidianità per uscire da me stessa e osservare cosa mi succede intorno, tra gli sconosciuti che fanno quello che devono fare e che per centinaia di diversi motivi passeggiavano insieme a me, questo pomeriggio. Ho visto mamme con bambini in bicicletta, due vecchiette che prendevano il gelato, un anziano sul marciapiede che curioso cercava di capire cosa stessero facendo due vigili ubani con due uomini e di cosa stessero parlando. Forse una discussione per una multa, forse solo una informazione. C'erano poi un omone nero che parlava arrabbiato al cellulare ed una donna indiana col vestitito tipico e tanto di pallino in fronte che aspettava l'autobus. Ragazzine e ragazzini che si muovevano in branchi o meglio, in banchi, come i tonni. Mentre camminavo poi mi sono presa un gelato. Sono andata a mangiarlo in una specie di giardinetto deserto, nel silenzio. Poi sono entrata in un negozio di giocattoli e cartoleria. Era curiosa di vedere i giocattoli. Poi, non perchè mi sentissi in colpa con la commessa a non acquistare nulla, ma ho deciso di comprare un pacchetto di matite di cui non avevo bisogno. Così. Poi ho camminando ho costeggiato i giardini delle case e ne ho osservato i colori e le forme dei fiori. Alcuni molto profumati, tipo quel bel glicine che mentre camminavo sul marciapiede mi pendevano sulla testa per una 20ina di metri, come se fosse una lunga doccia a percorso che riversava su di me, odori e qualche ape, invece che acqua. Sono stata a chiacchierare con un'amica di progetti che mai realizzeremo e di viaggi che non ci potremo permettere. Poi sono passata a casa di un amico senza sapere se l'avessi trovato in casa o meno, come si faceva prima, quando il suono del citofono sostituiva qualsiasi cellulare. E poi mi sono persa nelle mie riflessioni, un po' stanca dopo il discreto giretto che avevo fatto e quei buoni 4 chilometri nelle gambe. e ho pensato che forse la serenità della mia lunga passeggiata non era altro che malinconia. Quella malinconia sana che non ti far star male, ma quasi ti fa sorridere. E ho realizzato che la malinconia vera è quella di tutti i giorni. Quell'ansia e quella pesantezza data da quelli che poi non sono traumi ne problemi, sono soltanto cheche. Basta poco per uscire da se stessi e stare bene, ma non perchè non pensi alle tue problematiche, ma perchè in fondo godendoti le piccole cose della vita, incredibilmente ti stupisci che in fondo puoi anche ritenerti felice. E adesso una canzone che mi è venuta in mente pensando ad una frase del suo testo: "C'è tempo domani per questa vita mia" frase che vuoldire e vuoldire niente, che è il suo bello. NOTTURNO C'è tempo domani Per tutte queste idee Per chi parte o rimane Seguendo le maree Io adesso ho bisogno Di bagnarmi il viso Nell'umido autunno Che scende all'improvviso C'è tempo domani Per la velocità Di questa esistenza Che sogni più non ha adesso Vorrei solamente credere a un istante In un treno notturno Che scavalchi il blu Di questa mia notte Irraggiungibile Che porti pensieri Invisibile Esattamente come Io non so più Però Dovunque fossi Tu E può essere lieve la malinconia È come la pioggia Che cade in questa via, lo sai Lo sai non ricordo Quanti anni avrai Avrai gli anni di allora E cambiare non potrai ancora C'è tempo domani Per questa vita mia E domani, domani Che cosa vuoi che sia Adesso Vorrei solamente riuscire a liberare Un aereo notturno Che scivoli sul blu Di questa mia notte Irraggiungibile Che porti pensieri Invisibile Esattamente come Io non so più Però Dovunque fossi Tu Enjoy Viola |
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